SUPERCLASSIFICAFRIDAY: SUE ELLEN’S DRINKING TEAM PART DEUX – LA VENDETTA DELLE SBRONZE CINEMATOGRAFICHE (Dal 6° al 4° posto)

Come è andata la vostra settimana, miei spostati di casa preferiti? Siete sopravvissuti alle incombenze settimanali?

Siete pronti per scendere di qualche gradino la sfera della dignità umana mentre ci addentriamo nel profondo della biecaggine alcolica?

Avete acceso il led “Aperto” a lucine intermittenti sulla porta del vostro fegato?

Bene.

Avviamoci quindi verso la seconda tranche di figure di palta che forse, guardando l’esempio dei nostri amici cinematografici, riusciremo a evitarci nella vita vera .

Senza ulteriori indugi ecco qui le 3 sbronze part deux:

AL 6°POSTO – LA SBRONZA IN ISOLAMENTO: APOCALYPSE NOW

Una delle prime cose che va detta su questa scena è che Martin Sheen fosse realmente ubriaco durante le riprese (Non lo sapevate? VERGOGNATEVI. E andate immediatamente a vedere Hearts of Darkness, il documentario sul tragico making of di Apocalypse Now).

Cioè, sostanzialmente, nel delirio che furono le riprese di quel film, il buon padre di Charlie Sheen già dava lezioni di vita al figlio sbronzandosi malissimo sul set. Francis Ford Coppola, che chi ha visto il documentario sa bene che a quel punto non stesse molto meglio di Martin Sheen, decise di mettergli una telecamera davanti e riprenderlo. Senza script. Facendogli qualche domanda e/o richiesta off screen per ottenere un qualche tipo di risultato (Altrimenti, penso, si sarebbe addormentato sul letto devastato dal gin).

Ecco, guardando questa scena non possiamo che ritrovare noi stessi, in quelle serate solitarie a casa che iniziano con un bicchiere di vino rosso (Aperto per sfumare il risotto) e finiscono a brancolare fino alla camera da letto cantando “All By Myself” di Eric Carmen.

Il realismo di questa scena lo rende ancora più interessante; ti fa chiedere: Ma anche io barcollo così? Sono anche io così tanto ridicolo?

La risposta è: SI.

 

AL 5° POSTO – LA SBRONZA “THE SHOW MUST GO ON”: THE WEDDING SINGER

Prima  di ogni performance, si sa, l’ansia da prestazione si fa sempre sentire; Che sia un saggio di danza, un concerto, il primo appuntamento, il vostro primo giorno da chierichetti o l’hully gully con le anziane pro alla sagra dell’arrosticino di Tortoreto Alta, è sempre difficile dare il meglio sotto pressione.

E così spesso si ricorre alla birretta defaticante, al sorsino di amaro degli alpini, all’assaggio di gin tonic del vicino distratto.

Devo dire che, in quantità moderate, questa soluzione funziona: ci sentiamo immediatamente più rilassati e sicuri di noi, siamo pronti a affrontare i nostri 15 minuti di notorietà con piglio sbarazzino e un bel sorriso Mentadent.

Se non fosse che…bhe, siamo umani, e a volte esageriamo, e un sorsino tira l’altro, e possosmetterequandovoglio, e dal sorso di amaro alla intera botte di Mc Callan il passo è breve brevissimo…e così la nostra performance si trasforma in un rosario mariano di figuracce delle quali poi pentirci a casa il giorno dopo a comode rate da una crisi di panico ogni 10 minuti.

Nel film The wedding singer, il buon Adam Sandler (Che per essere un comico, mi ha personalmente fatta ridere in 3 film in tutto) distrutto dalla fine della relazione con Drew Barrymore, vive in un perenne stato di alcolismo e depressione.

Il che sarebbero anche fatti suoi, se non fosse che la sua professione è quella di cantante alle cerimonie, e in quel caso presentarsi sul lavoro ubriaco può creare qualche imprevisto di troppo.

Nello specifico, finirà per importunare tutti gli ospiti, insultare il festeggiato e sproloquiare su quanto l’amore sia inutile.

Il film è ambientato negli anni ‘90, se fosse stato nei giorni nostri non avrei voluto essere la sua pagina di facebook il giorno dopo.

AL 4° POSTO – LA SBRONZA DELLA VERITA’: NO STRINGS ATTACHED 

Oh, si. Questa è gustosa.

Immaginiamo di essere al terzo giro di amaro dopo una cena con le/gli amiche/ci. Improvvisamente, tutto ci sembra più chiaro: ma perchè diamine dobbiamo continuare a fare giochetti e fingerci non interessati in amore?? E perchè in generale non possiamo parlare, esprimerci e dire la verità?? Perchè ci dobbiamo vergognare dei nostri sentimenti, PerDiana???

Scriviamolo questo messaggio al/alla ragazzo/a carino/a appena conosciuto! Al/Alla nostra ex! Al capo che ieri ci ha negato la mezza giornata di permesso! Al probabile datore di lavoro con cui siamo rimasti in accordi di risentirci in caso di novità!

Vomitiamo tutto ciò che abbiamo dentro con onore, orgoglio e gioia! Il mondo è amore! Cosa vuoi che succeda??

Una figuraccia epica, ecco cosa succede.

Un attacco di panico il mattino dopo, quando ripetendo come in trance “Nononononono Ti prego no” andremo a rileggere il flusso di coscenza riversato su un enorme wall of text e probabilmente senza risposta.

Sempre che la nostra idea non sia stata invece quella di telefonare; Ai messaggi si può sempre recuperare, almeno in parte, cercando di salvare la faccia. Si può fingere di aver perso il telefono, di aver sbagliato interlocutore o di aver inviato una bozza.

But once you go Telefonata Ubriaca you never go back. Da li puoi solo dare la colpa a qualche psicofarmaco ingestito per sbaglio.

In questo film la overachiever e emotivamente bloccata Natalie Portman sbugiarda tutta la sua facciata indifferente quando, dopo aver saputo che il suo trombamico avrebbe tentato un menage a trois per dimostrarle di non volere una relazione con lei, lo chiama ubriaca, si presenta a casa sua, e caccia le due ragazze come una pazzapazzapazzasuunaterrazza.

E questo è un film, quindi ovviamente questa oribbile figura di palta non avrà alcuna conseguenza negativa, anzi farà innamorare di più Ashton Kutcher. Seee, Natalie. Questo è perchè sei Natalie Portman. Ed è un film. Prova a far fare una scena simile a noi con Marietto, il figlio del panettiere sotto casa. E guardalo fuggire via come un razzo sparato su Marte.

Ed ora, dopo avervi lasciati pregni di pessimi esempi, vado a seguirne qualcuno. E voi che farete questo week end nonnine in attesa della top 3? Avrete qualche performance per cui vi servirà un po’ di coraggio liquido? Berrete per dimenticare di quella volta in cui avete bevuto troppo e avete scritto alla vostra ex dolce metà che “Guarda, ti scrivo proprio per dirti che non ho più intenzione di scrifhfdèrti.” ?? Commentate mio esercito di spostati mentali!

With Love, Nonna, la capa degli spostati mentali.

Post correlati

LA CORAZZATA POTEMKIN,...

  Inizia oggi la prima recensione dedicata ai giovedì “Throwback...

Il lunedì è: I film...

  Devo essere sincera, non avevo molta voglia di vedere The Martian, finchè non...

CINEMA D’ESSAI...

  Nella lunga strada che porta alla Conoscenza cinematografica conlacimaiuscola, è...

SUPERCLASSIFICAFRIDAY: SUE...

Amici, nonne, nonni. E’ venerdì, e dopo una settimana di lavoro alcuni di noi si...

IL MERCOLEDI’ E’:...

Dato che siamo tutti espertoni, tutte nonne, e che...

SUPERCLASSIFICAFRIDAY: SUE...

  Ed è così cari amici, che si conclude il nostro viaggio nel mondo delle...

Lascia un commento